Lautaro, un'incornata che vale la finale
Il capitano dell'Inter segna il gol decisivo contro l'Inghilterra e porta l'Argentina in finale

Ci sono momenti che entrano di diritto nella storia del calcio, e la zuccata al minuto 92 di Lautaro Martinez è uno di quelli. Indimenticabile per lui e per tutta l’Argentina.
È il gol che certifica la partita di grande orgoglio dell’Albiceleste, in grado di rimontare una delle squadre più temibili del Mondiale e di conquistare una finale che con il passare dei minuti si faceva sempre più lontana.
Il primo tempo è molto spezzettato, carico di agonismo ma privo di forti emozioni, uniche occasioni sono il colpo di testa di Stones finito a lato per gli inglesi e un tiro finito sopra l’incrocio dei pali di Enzo Fernandez per l’Argentina.
Nella ripresa è l’Albiceleste a rendersi pericolosa per prima: al 47’ Julian Alvarez prima impegna Pickford e poi una manciata di secondi dopo conclude sull’esterno della rete. Ma è la squadra dei Tre Leoni a portarsi in vantaggio: al 55’ su cross di Rogers arriva Gordon che da due passi batte il Dibu Martinez. Dopo il gol, però, gli inglesi di Tuchel smettono di giocare lasciando sempre più campo all’Argentina: solo due minuti dopo, Spence fa una chiusura magistrale su Simeone lanciato a rete.
Continua la reazione della compagine di Scaloni: al 69’ Messi mette in mezzo e sul pallone arriva Nico Gonzalez che colpisce di testa ma Pickford si oppone con una grande parata. Al 75’ l’Argentina va vicinissima al pari: su cross di Enzo Fernandez arriva Mac Allister che di testa colpisce in pieno il palo. Due minuti dopo Messi crossa, Gonzalez ancora di testa manda a lato. All’84’ ci prova Enzo Fernandez con una gran botta dalla distanza: Pickford risponde ancora presente e manda il pallone in corner.
Il forcing argentino viene premiato nell’azione successiva: Messi suggerisce ancora per Enzo Fernandez che stavolta batte Pickford con una conclusione letale dal limite dell’area. Dopo aver trovato il pari, l’Argentina continua a giocare: vuole conquistare la finale senza passare dai supplementari. Durante il primo minuto di recupero Mac Allister colpisce un altro palo. Pochi secondi dopo, però, ecco l’incornata decisiva: ancora una volta è Messi a inventare, crossa di destro e sul pallone arriva puntuale la zuccata di Lautaro, entrato all'81', che supera Pickford. Il capitano dell’Inter regala così una notte da sogno a tutta la sua nazione e la seconda finale mondiale consecutiva all’Argentina. Subito dopo il gol il bomber nerazzurro scoppia in lacrime. È un gol che El Toro sognava fin da piccolo, come dirà nell'intervista post- gara.
Domenica si scriverà un pezzo di storia. È la sfida tra una Spagna che dopo un inizio non brillantissimo ha trovato la quadra e ha domato perfettamente la Francia e un’Argentina che, seppur tra tante controversie, non molla mai. Sarà anche la sfida generazionale tra Messi, che a 39 anni continua a disegnare calcio e Lamine Yamal, talento precocissimo con numeri clamorosi pur avendo solo 19 anni. Si affronteranno i campioni d’Europa e i campioni del Mondo in carica: si preannuncia una partita spettacolare.