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Inter- Club Brugge: le pagelle

I voti dei nerazzurri dopo la rocambolesca sconfitta contro i belgi

Redazione
14 ottobre 2026
Inter- Club Brugge: le pagelle

Martinez 4.5: evita un passivo peggiore con un paio di parate, ma l'uscita che porta il Brugge sul 2-1 è disastrosa e taglia le gambe all'Inter.


Bisseck 5: dopo una fase iniziale in cui sembra avere il controllo, Virgili si scatena e il tedesco entra in apnea.


Akanji 4.5: in difficoltà come tutti, Tresoldi gli sfugge in continuazione ed è gravemente in ritardo sul quarto gol.


Bastoni 5: ci prova di testa ma Sommer c'è. Dietro anche lui fa fatica.


Diouf 5.5: inizia bene, poi si perde anche lui aiutando poco dietro


Barella 4.5: gira a vuoto senza trovare idee e commette molti errori (Dal 78' Bonny 7: crea diversi problemi alla difesa belga e trova un gran gol. Merita più spazio).


Zielinski 4.5: serata decisamente no per il polacco. Sbaglia un gol e l'anticipo che manda in area il Brugge in occasione del rigore. Anche a lui manca lucidità (Dall'88' Stankovic SV)


Calhanoglu 5: non è ispirato come al solito e anche lui soffre la velocità del Brugge. Atterra ingenuamente Forbs e causa un rigore evitabile (Dal 67' Sucic 5.5: dal suo tiro nasce il secondo gol dell'Inter, per il resto si fa vedere poco).


Dimarco 5: bello il tacco che innesca Lautaro in occasione dell'1-1, ma difensivamente soffre troppo (Dal 78' Spence 5: entra male perdendo il pallone che porta il Brugge al quarto gol).


Lautaro 6.5: sicuramente la doppietta è da premiare, ma sulla valutazione pesa tanto il gol incredibilmente mangiato sull'1-1 che avrebbe cambiato le sorti della partita.


Thuram 5.5: è il primo a rendersi pericoloso, si spegne piano piano (Dal 67' Esposito 5.5: ci mette sempre il fisico, può fare meglio quando conclude debolmente tra le braccia di Sommer)


All. Chivu 5: in Champions non ci siamo proprio. 7 sconfitte nelle ultime 8 partite sono un segnale preoccupante, la mancanza di equilibrio in questa competizione a lungo andare è dannosa. Occorrono riflessioni, sia sulla fase difensiva che sulle gerarchie in porta.